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Enna

Se qualcuno ancora crede che il capoluogo più alto d’Italia si trovi in una località alpina, si sbaglia. La città, capoluogo di provincia più alta si trova in Sicilia, a 950 metri di altezza, immersa nei monti Erei…. Insomma parliamo di Enna.

Basterebbe solo questo per giustificare un comodo viaggio anche in pullman lungo l’autostrada Catania-Palermo, ad un’oretta di strada dai due capoluoghi siciliani in posizione quasi mediana. Proprio percorrendo l’autostrada è impossibile non notare Enna, arroccata come a presidiare quei territori che detengono la caratteristica di essere davvero unici e di una peculiarità paesaggistica straordinaria, grazie anche al fatto che una volta su Enna, il panorama mozzafiato che è possibile ammirare da quella altezza è davvero pregevole.

Basta infatti affacciarsi dal cosiddetto Belvedere della città, per perdersi con lo sguardo fra pianori, mezze colline e dirupi che contraddistinguono le linee del paesaggio fino all’orizzonte, ma non è tutto. Potrebbe bastare soltanto questo scenario per giustificare un viaggio a Enna? No, perché in questa città c’è dell’altro da vedere, ad esempio, le feste folcloristiche che si susseguono nel periodo pasquale e, soprattutto, gustarsi la visione mozzafiato della Villa del Casale di Piazza Armerina, una villa romana, caratterizzata da mosaici di grande fattura, senza dimenticare di visitare il sito di Morgantina, dove la civiltà greca s’è fusa con quella romana, dando luogo ad uno splendore di grande valore artistico e storico insieme.

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La Villa del Casale, non perdetela!

La Villa del Casale è un concentrato di sfarzo del tempo e al contempo un luogo ove si sente vivo il senso della storia, lo vediamo bene ammirando i mosaici che si estendono, l’uno diverso dall’altro, nei tre piani dell’edificio, nelle 40 stanze e nei 3.500 metri quadri lastricati quasi ovunque da altri mosaici.

Una villa sfarzosa, dunque, la Villa del Casale, con la grande fontana del peristilio e le tre vasche attorno finemente decorate. Ma c’è un elemento che lega i diversi mosaici fra di loro, la scena raffigurante personaggi e momenti di vita domestica, lì tratteggiate come in perenne movimento con scene congiunte che acquisiscono luce, forma e spazio, proprio da quei piccoli tasselli di cui sono formati i mosaici. Lo stesso tema ripreso dalla vicina Morgantina, ad una dozzina di chilometri dalla Villa del Casale, dove pare si possa celebrare il culmine della città spettacolo, lo dimostra la invidiabile posizione geografica e l’area teatrale che le si apre attorno.

Insomma, Enna, che pare confinata in cielo, nel punto più alto in cui l’occhio sembra perdersi fra i banchi di nebbia che d’inverno l’avvolgono come a volerli inghiottire, è città da vedere, da ammirare, da scoprire anche per via di quella bellezza citata e per quelle caratteristiche che ne fanno non solo la più alta città d’Italia, ma forse, nel suo genere, la più spettacolare.

2017-03-23T14:30:08+02:00

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