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Agrigento

Agrigento

Si può parlare di Agrigento senza citare la Valle dei Templi? Sicuramente no, ma al di là dell’irripetibile scenario che si schiude agli occhi dei visitatori di fronte ad un pezzo importante della storia dell’umanità che da 2.500 anni ci tramanda al meglio i passi compiuti dall’uomo dalla Magna Grecia fino ai nostri giorni, la Valle dei Templi è al contempo punto di incontro con la natura, ora selvaggia, ora dolce, con le sue rarità e le sue inestimabili bellezze.

Villa Aurea

Un esempio di tanta magnificenza ce lo da, nella Valle dei Templi, Villa Aurea, una dimora ottocentesca costruita dalla nobiltà del tempo, incastonata fra piante aromatiche e fiori di grande e rara bellezza. Potrebbe essere questa la prima tappa una volta discesi dal pullman per iniziare il percorso nella Valle dei Templi, proseguendo per gli altri siti archeologici di raro valore storico e architettonico.

Il Tempio della Concordia

E parlando della Valle dei Templi, il pensiero va al Tempio della Concordia, lì, stagliato davanti a noi, coi suoi colori che sembrano modificarsi alla luce del sole e che paiono impadronirsi delle tonalità accese dalla vegetazione circostante per poi inebriarsi nei riverberi del mare che è lì collocato, apposta, per farsi ammirare.

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Il tempio di Giunone Lacinia

Bastano pochi passi dal Tempio della Concordia per raggiungere l’altro importante tempio che è quello di Giunone Lacinia annesso all’ara dei sacrifici alla Dea e al suo grande altare raggiungibile grazie ad una scalinata e ai suoi dieci gradini. Un tour in questa meravigliosa “macchina del tempo” è proprio doveroso, perché ci porta indietro nella storia dell’uomo e si compie in un percorso fra alberi di mandorle e agavi fino al tempio di Ercole.

Il tempio di Ercole, luogo di culto e riflessione interiore

Il Tempio di Ercole è datato 510 Avanti Cristo, un tempo immenso che ha sgretolato l’antico edificio lasciando in piedi solo una parte dell’originario luogo di culto, ovvero, nove colonne, suggestive anch’esse, considerato che a rendere tutto più struggente pensa un paesaggio naturale straordinario, nel suo scrigno di piante secolari racchiuso, fra carrubi, ulivi e vecchie palme che sembrano svettare in cielo coi rami più alti.

Fra templi e l’antica Akragas il paesaggio avvince di più

Il resto del tour ci porta ad ammirare l’altro importante tempio, quello di Giove Olimpico, datato 480 Avanti Cristo, fino alle mura di Akragas, l’antica città di Agrigento dove è possibile ammirare le sue strade attraversate un tempo da carri, ne esistono ancora i vecchi solchi, ancora una volta il tutto immerso all’interno di una vegetazione intrisa di odori, aromi, soave frescura, quella proveniente dai cipressi, dagli ulivi piantati qua e là, che ovattano i suoni e persino lo scoccar delle ore, dei giorni, degli anni, dei millenni….. da quando, cioè, ha avuto inizio tutto questo, dalla civiltà ellenica, tramandataci fino ad oggi coi resti preziosi degli edifici sacri dell’epoca, a quella romana giungendo fino alla civiltà moderna e a noi, ad oggi, indimenticabile giorno del nostro viaggio nell’isola.

2017-03-23T14:30:08+02:00

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